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Articoli filtrati per data: Febbraio 2017
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La sicurezza in ufficio: Parte 3

Dopo i consigli su come evitare i disturbi connessi al lavoro col pc, in particolare quando si lavora da casa, ecco alcune indicazioni sulla tutela della salute e sicurezza nelle attività d’ufficio. Le misure comportamentali relative a cadute, urti, uso di attrezzature, gestione di stampanti e fotocopiatrici, utilizzo di scale portatili e archivi compatti. Le descrive il Quaderno informativo n. 16, “La Sicurezza in Ufficio” tratto dalla Collana “Cultura della sicurezza” dell’università La Sapienza di Roma.

In questo terzo articolo vediamo nel dettaglio l’ambiente e la postazione di lavoro.


Ambiente e postazione di lavoro:

Un posto di lavoro ben concepito è la migliore premessa per garantire il benessere lavorativo e, di conseguenza, un buon rendimento sul lavoro. I fattori negativi o dannosi per la salute e sicurezza si possono eliminare adottando adeguate misure tecnico organizzative. Tensioni muscolari continue portano a tensione e crampi, una scarsa illuminazione può affaticare gli occhi, provocare sensazioni di spossatezza e cali di concentrazione. Per questo è importante pensare alla prevenzione degli infortuni o ad evitare situazioni di malessere al momento di pianificare gli spazi adibiti ad ufficio. La progettazione dell’ambiente e della postazione di lavoro, deve assicurare che la collocazione delle attrezzature (video, tastiera, stampante, ecc.) e la dimensione degli spazi e le caratteristiche degli arredi siano funzionali alle esigenze dell'attività da svolgere.


Parametri fisici che influenzano l’ambiente di lavoro

I principali parametri fisici che influenzano un ambiente di lavoro, sono:

  • Illuminazione;

  • Qualità dell’aria indoor;

  • Microclima.


Illuminazione:

 Un ambiente di lavoro deve essere dotato di sufficiente illuminazione naturale, eventualmente integrata da sistemi di illuminazione artificiale anche localizzati. La corretta illuminazione di un luogo di lavoro deve essere tale da garantire:

  • buona visibilità: per svolgere correttamente la propria attività;

  • comfort visivo: l’insieme deve soddisfare le necessità di carattere fisiologico e psicologico;

  • sicurezza: le condizioni di illuminazione devono garantire un pronto e sicuro discernimento dei pericoli e facilità di movimento per mettersi in sicurezza.

Inoltre, al fine di evitare l’affaticamento visivo, deve essere garantito un livello di illuminazione compatibile con l’impegno visivo richiesto dall’attività lavorativa. A tal fine, per l’illuminazione artificiale, il parametro di riferimento utilizzato è l’illuminamento definito come il rapporto tra il flusso luminoso che incide su di una superficie e l’area della superficie stessa e si misura in Lux. I valori di illuminamento raccomandati negli uffici sono compresi tra 300 – 750 Lux.


Qualità dell’aria indoor:

La popolazione trascorre, il 90% del proprio tempo in ambienti chiusi (indoor) ed il residuo 10% all'aperto (outdoor).

Il livello della qualità dell’aria negli uffici deve essere quindi tale da garantire:

  • La soddisfazione delle esigenze di benessere della maggior parte delle persone presenti nell'ambiente di lavoro.

  • L’assenza di agenti inquinanti noti in concentrazioni tali da arrecare danno alla salute o causare condizione di malessere per gli occupanti.


Microclima:

Il microclima è il complesso dei parametri fisici che caratterizzano un determinato ambiente, i quali, insieme ai parametri individuali, quali l’attività metabolica e l’abbigliamento, determinano gli scambi termici tra l’ambiente stesso e gli individui che vi operano.

Un microclima confortevole è quello che suscita nella maggioranza degli individui presenti, una soddisfazione per l’ambiente dal punto di vista termoigrometrico, e quindi una situazione di “benessere termico” o “comfort”.

Per vedere maggiori dettagli sulle caratteristiche degli ambienti di lavoro, scarica l’articolo completo cliccando qui oppure leggi il prossimo articolo sul nostro sito.

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