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Articoli filtrati per data: Gennaio 2017
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La sicurezza in ufficio: Parte 2

Dopo i consigli su come evitare i disturbi connessi al lavoro col pc, in particolare quando si lavora da casa, ecco alcune indicazioni sulla tutela della salute e sicurezza nelle attività d’ufficio. Le misure comportamentali relative a cadute, urti, uso di attrezzature, gestione di stampanti e fotocopiatrici, utilizzo di scale portatili e archivi compatti. Le descrive il Quaderno informativo n. 16, “La Sicurezza in Ufficio” tratto dalla Collana “Cultura della sicurezza” dell’università La Sapienza di Roma.


Contenuto del lavoro, organizzazione e comportamento:

Tra infortunio e organizzazione del lavoro c’è un rapporto stretto. Un’organizzazione carente, competenze decisionali poco chiare, malintesi, ritmi di lavoro pressanti, possono spesso portare a situazioni critiche.
Vengono di seguito indicati alcuni fattori di rischio connessi all’organizzazione e al contenuto del lavoro tipici degli ambienti di lavoro in cui viene svolta attività di ufficio.

  • Sovraccarico o sottocarico lavorativo

  • Problemi psicosociali e di comunicazione

  • Aspetti direttivi del lavoro. (Stress e scarsa motivazione)

  • Comunicazione interna (Tensioni, problemi interpersonali)

  • Tensioni nei rapporti interpersonali /mobbing / molestie sessuali (Stress psichico, clima di lavoro malsano, calo del rendimento).

  • Alcool, medicinali, droghe (Dipendenza, maggiore propensione agli infortuni, danni alla salute, calo del rendimento, assenze dal lavoro)

  • Pause e periodo di riposo limitate (Disturbi alla vista, spossatezza, calo del rendimento, disturbi digestivi).

  • Uffici open space (Disagio a causa di una limitata sfera privata).

  • Telelavoro (Stress psichico a causa della mancanza di contatti umani, isolamento).

  • Fattori di disturbo (Stress, malessere fisico e psicologico).

  • Reception clienti / sportello / accoglienza clienti (Stress dovuto all’obbligo di essere sempre gentili. Atti di violenza/aggressività da parte dei clienti).

  • Postura / attività prolungata in posizione seduta o in piedi / sollevare e trasportare carichi frequentemente (Disturbi muscolo-scheletrici, ossia problemi all’apparato motorio, mal di schiena, dolori alle spalle e al collo, tensioni muscolari. Disturbi circolatori, emorroidi, gambe gonfie, varici, affaticamento precoce).

  • Disposizioni speciali in caso di maternità (Pericoli e conseguenze negative sulla madre e il bambino).

  • Trasferte di lavoro (Maggiore rischio di infortunio a causa di una minore concentrazione).

  • Reception, attività di portineria, smistamento posta (Infortunio, malattia, malessere, reazione sbagliata, reazione inaspettata).


Per vedere le principali indicazioni generali sulle misure di tipo organizzativo e comportamentale di cui tenere conto al fine di prevenirne i possibili effetti dannosi scarica l’articolo completo cliccando qui oppure leggi il prossimo articolo sul nostro sito.

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La sicurezza in ufficio: Parte 1

Dopo i consigli su come evitare i disturbi connessi al lavoro col pc, in particolare quando si lavora da casa, ecco alcune indicazioni sulla tutela della salute e sicurezza nelle attività d’ufficio. Le misure comportamentali relative a cadute, urti, uso di attrezzature, gestione di stampanti e fotocopiatrici, utilizzo di scale portatili e archivi compatti. Le descrive il Quaderno informativo n. 16, “La Sicurezza in Ufficio” tratto dalla Collana “Cultura della sicurezza” dell’università La Sapienza di Roma.

Premessa

E’ opinione diffusa che il lavoro svolto in ufficio sia, praticamente, non pericoloso. Certamente lo è molto meno di quello svolto in ambienti di produzione quali fabbriche, cantieri, fonderie.

Tuttavia, come confermano le statistiche, non pochi casi di eventi dannosi coinvolgono lavoratori occupati negli ambienti d’ufficio. Ecco alcuni esempi di incidenti o situazioni rischiose che si verificano in tali ambienti lavorativi:

  • urtare contro l’anta di un armadio lasciato aperto;

  • cadere da una sedia usata impropriamente per raggiungere ripari sopraelevati;

  • scivolare da una scala percorsa velocemente e magari con le mani occupate che non permettono di utilizzare il corrimano;

  • assumere una postura non adatta o ergonomicamente non corretta durante il lavoro alla scrivania,

Si potrebbe proseguire ancora con altri esempi che ci vengono suggeriti proprio dalle statistiche sugli infortuni e sulle malattie professionali.

Cosa fare? Come intervenire? Quali misure adottare?

Applicare i principi della prevenzione a monte dei quali assumono un ruolo fondamentale la corretta progettazione dell’ambiente e della postazione di lavoro, l’organizzazione, ma anche l’adozione da parte dei lavoratori di corretti comportamenti durante l’effettuazione della propria attività d’ufficio.

Nelle parti successive verranno analizzati alcuni aspetti del lavoro d’ufficio, indicando, per ciascuno, quali possano essere le possibili condizioni di pericolo e le possibili soluzioni finalizzate a prevenire gli effetti dannosi per la sicurezza e la salute dei lavoratori.

Clicca qui per scaricare l’articolo completo, oppure leggi i prossimi articoli sul nostro sito.

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